Ultimamente si sta
parlando molto di The Dirt, film
uscito su Netflix che narra le gesta
dei Motley Crue.
Partendo dalla
nascita della band grazie all'incontro tra il bassista Nikki Sixx e il batterista Tommy
Lee vengono ripercorsi i principali successi del gruppo e i momenti di
crisi.
Inoltre viene dato ampio spazio ai problemi personali che hanno afflitto
i 4 musicisti: in particolare la dipendenza di Nikki e il suo rapporto a dir
poco disastroso con la madre, ma anche la malattia di Mick Mars e la scomparsa prematura della figlia di Vince Neil.
A farla da padrone
sono però
gli eccessi dei Motley, che già
dalla prima scena fanno capire di credere fermamente nella triade sesso, droga
e rock 'n' roll! Un film senza censura e finti moralismi insomma.
Personalmente,
premettendo di non essere esperto di cinema, ho apprezzato l'analisi sulla
personalità
delle 4 rockstar che mette in luce sia i pregi sia i difetti.
Inoltre, per chi non
conosce a memoria la storia dei Motley, The Dirt riporta curiosità
ed aneddoti sulla band come l'incredibile episodio della piscina con Ozzy Osbourne (pare comunque che Ozzy
abbia fatto anche di peggio rispetto a quanto si vede nel film, ma questa è
un'altra storia).
Nonostante il chiaro
intento commerciale e di riportare in auge la musica dei Motley Crue, The Dirt
ha il merito di raccontare le gesta di una band che ha fatto la storia del rock
duro e, cosa non meno importante, intrattenere per tutta la sua durata.
Promosso!

