Molti settori stanno risentendo di questa emergenza sanitaria, come ad esempio ristorazione, spettacolo ed eventi. Ci tenevo a parlare della questione inerente all’ organizzazione di eventi e concerti: recentemente è scoppiata sul web una bufera in merito al mancato risarcimento dei concerti annullati da parte di TicketOne ( per chi non lo sapesse, si tratta di una società italiana fondata nel 1998, operante nel settore di ticketing/ biglietteria per eventi inerenti allo spettacolo, cultura, musica, arte e sport in ambito nazionale e internazionale).
Questa pandemia è stata un “lutto” per il mondo musicale,
che ha visto molti eventi lasciati in stand by. Tantissime persone hanno acquistato
i biglietti su TicketOne, prima e durante il lockdown a Marzo 2020, con la speranza che nel periodo estivo si
potesse tornare alla normalità visto che la situazione covid stava leggermente
migliorando.
E' stata creata una raccolta di firme di protesta
a TicketOne per il mancato rimborso e per la scarsa chiarezza negli
aggiornamenti.
La cosa che ha scaturito una vera e propria
rivolta sul web è che per procedere al rimborso, viene richiesta la registrazione
e la presa d'atto dell’informativa relativa al trattamento dei dati personali
da parte della società. Inoltre, vengono forniti dei voucher sostitutivi per
altri spettacoli da riutilizzare nuovamente, a cui spesso il pubblico non è
interessato.
Tramite il decreto legge 19/5/2020 n.34 era stata
data la possibilità di convertire in risarcimento monetario i concerti annullati
o rinviati ed era stata data una scadenza per l’utilizzo del voucher entro 18
mesi. La situazione era che, molti punti vendita chiusi definitivamente o
temporaneamente sospesi, non potevano eseguire direttamente il rimborso dei
biglietti per eventi annullati o posticipati causa COVID-19.I clienti in
possesso di tali biglietti che intendevano chiedere il rimborso, si dovevano
avvalere di una procedura alternativa, richiedendo il rimborso direttamente alla
società. Ma per un colosso come TicketOne il risarcire migliaia di persone si è
presentata una cosa difficile da gestire.
Molte persone commentando sul web dichiarano che sono state fatte promesse che poi non sono state mantenute. Sui social sono stati creati molteplici gruppi di protesta, dove è stato innalzato tale disagio, chiedendo anche l’aiuto del programma televisivo Striscia la Notizia per poter rendere più visibile questo avvenimento.
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La gente riferisce di sentirsi
tradita, altri, riconoscono l’aiuto di TicketOne nella riconversione del
biglietto in un voucher. Per questo disagio, molti hanno iniziato ad acquistare
biglietti per eventi da fornitori e società estere, come ad esempio Lippu.fi, e
ciò ha creato una discesa economica ulteriore per l ‘Italia.
La musica è un settore molto colpito dalla crisi
ed è giusto che con il contributo di ognuno di noi si ritorni alla normalità quanto
meno possibile.

