Come nasce il progetto della "Superluna di Drone Kong"?
Era da tanto che cullavo il sogno di registrare dei pezzi miei che potessero essere suonati live da una band ma che fossero anche un’ espressione più intima e notturna di me rispetto a quello che da anni condivido in radio.
Ci ho lavorato di notte e Superluna mi sembrava fosse un bel nome per questo sogno.
Drone è da intendersi in senso musicale, è la notta fissa che sta sotto alle altre che si muovono, tipo il basso degli Ac Dc.
Kong è una parola cinese che si usa nel buddismo per rappresentare uno stato di vuoto, di assenza di pensieri e per me questa musica è prima di tutto una forma di meditazione.
Tra le tante canzoni ci ha colpito molto c'è "Idea" riff energici, ritornello che resta nella mente e un testo che fa pensare, la sua genesi?
A volte le canzoni arrivano tutte insieme, avevo questo ritornello infantile in stile Ramones fatto da tutti gli intercalari tipici di chi non vuole accettare la realtà dei fatti, Mah, beh, sí?, boh.
In questo caso si parla di dati scientifici riguardanti i cambiamenti climatici e di quello che li provoca ma noi continuiamo a guardare da un’altra parte. Mi piaceva l’idea di una canzone impegnata con l’aspetto di una canzone frivola.
Poi dal vivo è stra gasante suonarla!
Tu lavori nel mondo della radio da anni, quanto è cambiato il modo di ascoltare e di proporre musica?
Sono cambiate tante cose e per certi versi non è cambiato niente. Di sicuro ora è più facile pubblicare o condividere musica senza passare da una casa discografica ma i meccanismi che portano le canzoni al grande pubblico non sono così diversi. La cosa peggiore dell’era digitale secondo me è la costante ricerca di qualcosa di meglio di quello che stiamo ascoltando che ci porta a skippare verso la prossima traccia.
Puoi raccontarci un aneddoto che ti è capitato in radio?
Ce ne sono centinaia ma in questo momento mi viene in mente di quella volta in cui Dan Auerbach dei Black Keys chiese se poteva rimanere in radio ad aspettare un suo amico ( Francesco Mandelli) dopo l’intervista . Per me fu un piacere fare chiacchiere con lui e passammo una buona mezzora su un sito che mostrava le migliori/peggiori frasi mai dette da Kanye West. Tipo quella dove dice che Dio parla attraverso di lui. Farsi grasse risate con un artista dopo un’intervista non capita tutti i giorni.
Parlaci delle tue origini come musicista.
Quando avevo 13 anni il mio amico Lorenzo mi ha fatto vedere come si faceva il riff di Hell’s bells e sono impazzito.
Ho chiesto una chitarrina per natale e da allora ho suonato sempre. A 15 anni suonavo ai concerti della scuola a 18 in giro per l’italia con varie band.
Ho sempre amato chiaccherare ma suono da prima di iniziare a fare radio e mi piace pensare che fare radio sia un po’ come suonare.
Qual'è la tua opinione sul rock n roll? Pensi che sia ancora vivo?
Fin quando mi darà dei brividi per me sarà sempre vivo. Questa estate ho visto i Rolling Stones e Steve Miller che hanno quasi 80 anni ed è stato pazzesco.
Ma ho visto anche Ty Segall che ne ha 50 in meno e mi sono emozionato. Il Rock’n’roll è la mia forma d’arte preferita.
Il nostro blog qui in Italia cerca di fare del rock and roll la musica più ascoltata dai giovani, hai un'opinione o un consiglio?
Secondo me i numeri contano fino a un certo punto ma di sicuro divulgare e condividere hanno la loro importanza.
Io credo che alla fine chi ama davvero la musica faccia sempre un lavoro di ricerca e non ascolti in maniera passiva.
Qual'è stato il tuo miglior concerto?
È praticamente impossibile scegliere, ne ho visti migliaia!
Quali sono i tuoi artisti preferiti?
Un po’ come sopra… però ammetto che gli Ac/Dc me li porto dietro dalle medie, in generale mi piacciono cose che derivano dal blues, Aerosmith, Van Halen, i Red Hot di Blood Sugar, Green Day, Alice in Chains, Dandy Warhols,
tra i nuovi sicuramente Ty Segall.
Se ti diciamo rock and roll, rispondi?
Dalla culla alla bara,
auto CIT ;)

