Album: Shake Your Money Maker (1990)Genere: Blues-rock/Southern Rock
Artista: The Black Crowes
Chris Robinson: voce
Rich Robinson: chitarra ritmica
Jeff Cease: chitarra solista
Johnny Colt: basso
Steve Gorman: batteria
I Black Crowes dei fratelli Robinson sono stati i più grandi porta bandiera negli anni 90 della tradizione blues-rock dei vari Rolling Stones, Aerosmith, Led Zeppelin, ecc..
Quale migliore occasione se non il quarantesimo anniversario dell’album di esordio Shake Your Money Maker per parlare di questo grande gruppo.
I Crowes sono appunto grandi fan dei giganti sopracitati (non a caso Rich suona principalmente una Fender Telecaster come Keith Richards) ed a loro si ispirano apertamente: non sono di certo degli innovatori, la forza della band sta nell’intensità, nella passione e personalità con la quale suona noi propri brani.
Suoni sporchi e grezzi, canzoni dirette ed accattivanti, ballads fenomenali: è questa la ricetta utilizzata dai Corvi Neri per il proprio esordio discografico.
Apre le danze “Twice As Hard” con le chitarre infuocate e la voce di Chrische trasuda carisma, puro rock ‘n’ roll che ti obbliga a battere il piede e muovere la testa a tempo.
“Jealous Again” è un’altra bordata che prosegue sulle stesse coordinate con in evidenza il piano saltellante dell’ospite di lusso Chuck Leavell(collaboratore tra glia altri di Rolling Stones ed Allman Brothers Band).
Parlavamo delle ballate: “Sister Luck” è potente ed emozionante nella sua epicità, “Seeing Things” incanta con l’organo ed un coro gospel ad impreziosire, “She Talks To Angels” è un’altra gemma scritta da Rich con l’acustica.
In tutto ciò è nuovamente la ruvida voce di Chris ad emozionare e lasciare il segno.
Da menzionare “Hard To Handle”, spavalda cover di Otis Redding, che sarà il primo vero successo dei Crowes.
“Shake Your Money Maker” ottenne grandissimi riscontri di pubblico e critica (venderà oltre tre milioni di copie solo nel primo anno)proiettando immediatamente i fratelli Robinson tra i grandi del rock.
L’ispirazione continuerà ad accompagnare i Black Crowes negli anni successivi ed esplorando ora più il lato blues, ora più quello hard-rock, vedranno la luce altri grandi lavori (“The Great Southern Harmony And Musical Companion” ed “Amorica” i capolavori).Tornando a questo spettacolare disco d’esordio che dire? Se volete ascoltare tre quarti d’ora di grande rock “n” roll suonato da una grande band, eccovi serviti.

