Mister Baffo: voce
Potowotominimak: voce
Mohammed Abdul: chitarre
Gatto Panceri 666: basso
Uinona Raider: batteria
Sono i paladini del metal italiano, custodi dell’acciaio Inox guidati dalla virtù del guerriero Giorgio Mastrota, portabandiera della tradizioneculinaria della nostra penisola (“La Polenta Taragnarok”), predicatori dell’unica religione possibile, ovvero il culto dell’Ikea(“Valhallelujah”): stiamo parlando ovviamente dei Nanowar Of Steel!
I nostri eroi vengono fondati nel 2003 dal bassista Edoardo Carlesi, inarte Gatto Panceri 666, che registra le prime demo della band.
Il primo album dei Nanowar esce nel 2005 ed è intitolato “Other Bands Play, Nanowar Gay!” che contiene i primi classici come “Entra l’uomo di sabbia” o“The number of the bitch” (ogni riferimento è puramente casuale).
Dopo un’intensa attività live in giro per l’Europa arriva anche la seconda fatica in studio, ovvero “Into Gay Pride Ride” dove continuano le parodie dei classici del metal come i Dream Theater, i Blind Guardian o gli italiani Rhapsody of Fire (I Nanowar diventarono “Nanowar of Steel” proprio per imitare questi ultimi che in origine si chiamavano solo Rhapsody, ma dovettero aggiungere il fantasiosissimo “of Fire” per questioni dicopyright).
E’ però nel 2012 che i nostri fanno l’incontro che darà la svolta alla loro carriera: nientemeno che l’unico ed inimitabile “cavalier Custode dell’acciaio inox, guerriero nordico di pura lana merinos” Giorgio Mastrota!
Sotto la sua guida partoriscono uno dei più grandi inni metal italici al grido di “Mastrota – Trota!”, la celeberrima “Giorgio Mastrota (The keeperof the Inox Steel)”.
Nel 2013 conquistano anche i social componendo l’inno ufficiale dellapagina facebook “Feudalesi
mo e Libertà”.L’ascesa è inarrestabile e dopo altri due album (“A Knight at the Opera”nel 2014 e “Stairway to Valhalla” nel 2018) ecco che nel 2019 possiamogridare nuovamente al (doppio) capolavoro: “Norwegian Reggaeton”, primoesempio di metal-reggaeton (i Nanowar possono quindi anche vantarsi di aver inventato nuovi generi musicali), e l’epica ode al dio dell’Ikea“Valhalleluja” con la partecipazione di Angus McFife dei Gloryhammer.
“Itaian Folk Metal” (2021) regala una nuova collaborazione con Mastrota per“La Polenta Taragnarok” (comodamente acquistabile sul sito ufficiale della band, assolutamente da provare).
Dagli inizi fino ad oggi i Nanowar propongono una miscela vincente di metalepico con testi ironici: lo stile è rimasto lo stesso, ma è innegabile la crescita sia dal punto di vista esecutivo (la demenzialità dei pezzi fa spesso passare in secondo piano il fatto che siano degli ottimi musicisti)che da quello della composizione dei brani, comunque sempre godibilissimi.
Noi non vediamo l’ora di vederli dal vivo per il tour promozionale delnuovo album “Dislike To False Metal”: saranno nella nostra Genova il 18 Marzo prossimo, pronti a conquistare nuove lande e a convertire i pagani al culto del True Metal. Hail to Nanowar!

