Album: Judgement (1999) Genere: progressive rock
Artista: Anathema
Vincent Cavanagh: voce e chitarra
Danny Cavanagh: chitarra, tastiera, voce in “Parisienne Moonlight”
Dave Pybus: basso
John Douglas: batteria
Musicisti aggiuntivi:
Lee Douglas: voce in “Parisienne Moonlight” e Don’t Look To Far”
Dario Patti: pianoforte in “Anyone, Anywhere”
Data di Pubblicazione: 1999
Curiosità: l’album è stato registrato molto vicino a casa nostra, ovvero presso gli studi “Damage Inc.” di Ventimiglia, tra Febbraio ed Aprile del 1999.
Gli Anathema dei fratelli Cavanagh sono una delle band metal che si è evoluta in maniera più sorprendente ed altrettanto riuscita. Partendo dal doom-death-metal degli esordi (“Serenades” del 1993) fino ad arrivare al progressive rock, si ha l’impressione quasi di trovarsi di fonte a band diverse.
“Judgement” è il quinto album della band e rappresenta il consolidamento della nuova formula più vicina al progressive rock (nell’intro di “Emotional Winter” c’è un chiaro omaggio ai Pink Floyd) già sperimentata nel precedente lavoro (“Alternative 4”).
Quindi voce pulita, chitarre acustiche e pianoforti, brani intensi ed emozionanti, attenzione alla melodia: sono questi gli ingredienti che gli Anathema utilizzano per realizzare un disco ispiratissimo, permeato da atmosfere dolenti (la madre di Danny e Vincent morì proprio durante la scrittura dell’album, che le è stato dedicato).
Disco straconsigliato a tutti gli amanti della buona musica. Di certo chi si aspetta di trovare sonorità metal in “Judgement”, visto il passato del gruppo, rimarrà deluso. Se però si mettono da parte i pregiudizi ci si troverà di fronte ad un bellissimo album, che non ha bisogno di essere catalogato in nessun genere se non in quello della grande musica.

