Buonasera amici ed amiche di Playsound! Questa sera parlerò, e quindi ascolterete come di consueto, Elton John, autore di canzoni leggendarie.
Diciamo subito che ci sono i Beatles e poi c’è Elton John. Potrebbe riassumersi così il pensiero della maggior parte della critica musicale inglese nei primi anni Settanta. Basta questo per capire l’importanza avuta dal cantautore inglese nella storia della musica. Come lui, infatti, ce ne sono stati davvero pochi, forse nessuno. Dal pop al rock, dal soul alla disco, dalla musica cantautorale al funky, non c’è genere che non abbia esplorato.
Il vero nome di Sir Elton Hercules John è Reginald Kenneth Dwight. Nato a Pinner, nel Middlesex in Inghilterra, il 25 marzo del 1947.
Il primo album della sua carriera, Empty Sky, esce nel 1969. Fu prodotto con un budget molto basso in seno alla Dick James Music Records. Steve Brown, che non era nemmeno un produttore, notò le abilità compositive e stilistiche di Elton, all’epoca impegnato nella composizione di brani di altri artisti, e dopo aver convinto il figlio di Dick James a investire una somma nel giovanissimo talento, spinse personalmente quest’ultimo a sfornare un proprio LP, anche se con mezzi di fortuna e musicisti interni alla compagnia. E proprio da questo disco andiamo ad ascoltare le prossime canzoni.
L’anno dopo arriva il suo secondo disco, l’omonimo Elton Jonh, che lo lancia nell’Olimpo del rock, grazie anche alle atmosfere barocche e sinfoniche in esso presenti, frutto del suo percorso di studi. Al suo interno alcuni classici della sua carriera come First Episode at Hienton e The Great Discovery e, soprattutto, il brano che apre il disco: Your Song.
Da qui in avanti la sua carriera è una serie di successi infinita, a partire dal terzo disco, il concept album Tumbleweed Connection. I testi sono stati scritti da Bernie Taupin ed evocano l’epopea del vecchio West. Prodotto da Gus Dudgeon con gli elaborati arrangiamenti orchestrali di Paul Buckmaster, e prendendo spunto dai The Band, è unanimemente considerato uno dei migliori album nella vasta discografia di Elton John.
Elton John e Bernie Taupin sono un fiume in piena! Non si fermano mai! Scrivono canzoni senza sosta e nel 1972 esce Honky Château, il primo LP di Elton ad essere registrato all’estero, allo Château d’Hérouville, a poca distanza da Parigi. Questo lavoro rappresenta una svolta stilistica nella produzione di Elton. Un cambio di rotta verso un rock più leggero e meno sofisticato, ma sempre di grandissima qualità. Il risultato è un album di altissimo livello nel panorama musicale, avente due singoli ormai divenuti dei classici: Rocket Man (I Think It’s Going To Be A Long, Long Time) e Honky Cat.
Nel periodo più florido della sua carriera inizia a sfoggiare costumi e tutine glam, prendendo spunto dai suoi colleghi dell’epoca, tra tutti David Bowie e Marc Bolan. A distinguerlo sono però gli occhiali di svariata foggia portati sul palco e non solo, divenuti con gli anni un vero marchio di fabbrica.
Continuano ad arrivare successi che accontentano sia il pubblico che la critica. Nel 1973 escono altri due lavori: a gennaio Don’t Shoot Me I’m Only the Piano Player, considerato come uno dei lavori migliori del musicista inglese, contiene al suo interno Crocodile Rock e Daniel, due dei maggiori successi della sua carriera.
Ad ottobre esce un altro capolavoro: Goodbye Yellow Brick Road, acclamato da sempre come una delle produzioni migliori e più celebri della rockstar, fu il suo primo LP doppio. Inizialmente si pensò di registrarlo in Giamaica, ma a causa di svariati problemi tecnici si optò per lo Château d’Hérouville, in Francia, già utilizzato in passato. Le sessioni di registrazione furono ultimate in soli 15 giorni. In tutto il disco ci sono degli sprazzi di genialità che dimostrano l’abilità compositiva di John soprattutto all’epoca, per esempio il brano d’apertura, Funeral for a Friend, arioso pezzo dal carattere progressive, il quale sfocia poi nella scatenata Love Lies Bleeding.
Nel 1974 esce Caribou. Un successo planetario: nel Regno Unito raggiunse il primo posto in classifica per due settimane, mentre negli U.S.A rimase in prima posizione per ben quattro settimane, in Australia per dieci settimane ed in Canada per due settimane. Nel nostr paese raggiunse un ottimo ottavo posto. I due singoli estratti The Bitch Is Back e Don’t Let the Sun Go Down on Me diventeranno dei classici di Elton.
Di Don’t Let the Sun Go Down on Me diventerà celebre il duetto con George Michael ed i Wham durante il Live Aid del 1985. Una delle prossime puntate la dedicheremo proprio al Live Aid, ma adesso torniamo indietro di 10 anni. Siamo nel 1975 ed escono altri due dischi di Elton Jonh. A maggio il concept album Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy, di natura autobiografica. Brani e immagini, incluse nel libretto, descrivono gli anni giovanili di Elton John (il Capitan Fantastic) e Bernie Taupin (The Brown Dirt Cowboy). In particolare rievocano sensazioni, battaglie e sentimenti vissuti nel biennio 1967-1969 a Londra, mentre cercavano di affermarsi in campo musicale.
Ad ottobre esce Rock of the Westies, che segna una svolta importante nella carriera di Elton: infatti, poco prima della registrazione dell'LP, gli storici Dee Murray e Nigel Olsson, rispettivamente il bassista e il batterista della Elton John Band, erano stati sostituiti da Kenny Passarelli e Roger Pope. Il disco vira, quindi, verso un genere decisamente più rock, elettrico e veloce, differente dal classico sound delle produzioni precedenti.
Dalla seconda metà degli anni Settanta, proprio per la sua attenzione al look, perde il favore di parte della critica, che comincia a prenderlo di mira e a non giudicare più favorevolmente la sua musica.
Elton fonda quindi insieme al manager John Reid una propria etichetta discografica, la Rocket Records, che metterà sotto contratto artisti come Cliff Richard, Neil Sedaka, Kiki Dee, Judie Tzuke. Comunque, essa sarà destinata soprattutto a pubblicare i futuri dischi della rockstar.
La prima produzione Rocket è il singolo Don't Go Breaking My Heart, duetto con Kiki Dee di grande successo in tutto il mondo, mentre esce l'ultimo LP previsto dal contratto con la DJM, il live Here and There nel 1976. Il titolo del suddetto si riferisce a due esibizioni: la prima, Here (letteralmente Qui), riguarda il concerto per beneficenza al Royal Festival Hall di Londra, tenutosi il 18 maggio 1974. La seconda, There (letteralmente Lì), si riferisce alla famosa performance tenutasi il 28 novembre 1974 al Madison Square Garden di New York. L'album, inizialmente composto da nove tracce, sarà riedito in doppio CD nel 1996 comprendendo i tre duetti con Lennon oltre ad altri brani tralasciati dall'LP originale.
Nel 1976 vede la luce Blue Moves, album doppio, che inizierà a segnare un calo nelle vendite soprattutto negli Stati Uniti, che esce a fine anno trainato dalla hit Sorry Seems to Be the Hardest Word. Ricco di collaborazioni importanti, spazia tra ballate tristi, tocchi jazzati, suite orchestrali e ammiccamenti alla discomusic, riflettendo gli stati d'animo di un Elton devastato da alcool e droghe e in preda alla depressione e di un Taupin in crisi coniugale.
L'album esce a ridosso della famosa intervista alla rivista Rolling Stone in cui la rockstar rivela la propria bisessualità, e non va oltre un numero 3 in USA e in patria. Il coming out danneggia la carriera di Elton, mettendo un freno alle vendite e alla popolarità soprattutto in un Paese puritano come gli Stati Uniti, dove larga parte del pubblico rimane spiazzato da questa confessione pubblica.
In un concerto alla Wembley Arena (finalizzato alla promozione dell'LP), Elton annuncia di volersi ritirare dalla scena musicale. La dichiarazione è seria, ma il ritiro durerà solo qualche anno.
Infatti John nel 1977 interrompe la collaborazione con Taupin e con Dudgeon e azzera l'attività musicale: in quell'anno viene pubblicato solo un singolo per beneficenza, The Goaldigger Song, distribuito esclusivamente in 500 copie, alcune delle quali firmate dalla rockstar; anche l'attività live si ferma di colpo, tralasciando un concerto con la band China e poche esibizioni londinesi solo piano e percussioni.
Nell'ottobre 1978 si ripresenta con un album di inediti. A Single Man. Questo disco inaugura la collaborazione con l'autore Gary Osborne, che a differenza di Taupin, scrive i testi solo in seguito alla composizione della musica. Il brano di maggior successo è la strumentale Song for Guy, tributo al giovane Guy Burchett, dipendente della Rocket Records deceduto in un incidente motociclistico. Ma la scena musicale è però cambiata profondamente, in seguito all'affermazione del punk e della new wave. E questo lavoro segna il primo, relativo, insuccesso commerciale di Elton John dopo anni di trionfi: per molti questo album è considerato, sotto l'aspetto compositivo, quello che chiude l'epoca del periodo d'oro della sua carriera.
Nel 1979 viene pubblicato The Thom Bell Sessions, un EP. Un'esperienza nuova per John; non è neanche l’autore dei brani, composti da Leroy Bell, mentre i testi sono firmati Casey James; ciò nonostante, il brano Mama Can't Buy You Love raggiunge la Top10 statunitense mentre il singolo europeo Are You Ready for Love? passa invece inosservato, prima di essere rispolverato con successo nel 2003.
Sempre nel 1979 viene pubblicato Victim of Love: questo "eurodisco" si rivelerà essere un grosso flop artistico e commerciale, considerato da critica e fan il lavoro peggiore della rockstar inglese. Occorre specificare, però, il fatto che Elton abbia fornito solo l'apporto vocale a un progetto discomusic completamente estraneo al suo stile, fatta eccezione per Johnny B. Goode, scritta da Chuck Berry. Gli altri brani sono tutti opera del produttore tedesco Pete Bellotte. Questo è il primo album nel quale Elton non suona neanche il piano. L'entourage della rockstar cerca di sfruttare la popolarità della "disco" proprio mentre è in fase calante; il risultato è piuttosto deludente.
Paradossalmente, mentre la carriera di John tocca il fondo, egli torna a esibirsi live con rinnovata energia in un tour solo piano e percussioni, accompagnato dal suo funambolico percussionista Ray Cooper (A Single Man Tour): nel 1979 è la prima rockstar occidentale a esibirsi in Unione Sovietica (oltre che in Israele), con due serie di concerti a Mosca e a Leningrado. I brani esibiti (poi distribuiti in VHS con il titolo To Russia with Elton) mandano in delirio il pubblico russo e guadagnano molto ai due musicisti in termini di popolarità.
Elton John entra nel nuovo decennio, gli anni 80, con un concerto gratuito a Central Park, a New York. Elton si presenta vestito da Paperino di fronte a un pubblico di circa 500.000 persone. Questo evento costituisce un punto importante nella carriera del pianista di Pinner che vedrà un rialzo delle sue quotazioni. Ma questa è un’altra storia…
